All Blog News > Dalla 851 alla Panigale: la lunga storia del bicilindrico Ducati nel campionato SBK

Home > >Dalla 851 alla Panigale: la lunga storia del bicilindrico Ducati nel campionato SBK
Dalla 851 alla Panigale: la lunga storia del bicilindrico Ducati nel campionato SBK
    Universo Moto  17/01/2019
Dalla 851 alla Panigale: la lunga storia del bicilindrico Ducati nel campionato SBK

La casa di Borgo Panigale si prepara ad una vera e propria rivoluzione. Dopo oltre 30 anni di onorata carriera, il leggendario motore bicilindrico termina la sua carriera in SBK e lascia il posto al più moderno V4. Giunto ormai al massimo dei suoi limiti tecnici, il due cilindri è ancora oggi uno dei propulsori più vincenti nella storia della SBK, con ben 17 mondiali costruttori e 14 titoli piloti.

Ducati 851: nasce il bicilindrico Desmoquattro

La storia del bicilindrico Desmoquattro comincia nel 1987, quando debutta ufficialmente la Ducati 851. Nata per sostituire la 750 F1, la 851 monta un motore 4 tempi bicilindrico a L raffreddato a liquido, con l’inconfondibile distribuzione desmodromica. L’Ing. Massimo Bordi dona alla superbike italiana la testata desmodromica plurivalvole Desmoquattro. Dopo aver realizzato un primo prototipo, in collaborazione con la britannica Cosworth, il motore raggiunge la cilindrata definitiva di 851 cc, cifra che poi fornirà il nome a questo e tutti i successivi modelli. In configurazione racing, la Ducati 851 ha reso le rosse di Borgo Panigale le moto più temibili del campionato SBK, prima con Marco Lucchinelli, poi con Giancarlo Falappa e Raymond Roche. Nel 1990 Roche si laurea campione del mondo.

La prima evoluzione del bicilindrico: nasce la Ducati 888

Durante la sua carriera, la Ducati 851 è stata più rielaborata, in particolare con le varianti SP4 e SPS. Queste versioni, destinate ad un utilizzo racing, montano una versione potenziata del bicilindrico Desmoquattro, la cui cilindrata è incrementata a 888 cc. Nel 1991 la Ducati 888 prende il posto della 851. La nuova arrivata non stravolge il look del modello uscente e punta tutto esclusivamente sulle migliorie meccaniche, che consentiranno alla 888 di continuare a vincere nel campionato Superbike.

Cuore desmodromico, design moderno: è il turno della Ducati 916

Nel 1994 debutta ufficialmente la Ducati 916. Rispetto alle precedenti 851/888, questa si presenta con un look notevolmente differente e si distingue immediatamente con una diversa impostazione della carena anteriore, con i fari a goccia. Il telaio è di chiara derivazione racing e la posizione di guida sacrifica il comfort, a favore della massima precisione in pista. Il motore è un’evoluzione del bicilindrico portato a 916 cc. La versione SBK risulta maggiorata a 955 cc ed è ancora una volta la moto da battere: le giapponesi 4 cilindri non riescono a reggere il confronto con la belva di Borgo Panigale e Carl Fogarty, nonostante alcuni problemi di assetto, riesce a dominare la scena.

Ducati 996: arriva il Testastretta

Con la 996, Ducati evolve ancora una volta il suo efficiente bicilindrico a L, che viene ulteriormente rielaborato e cresce fino a 996 cc. Dal punto di vista estetico, la 996 è molto fedele al modello precedente, ma dal punto di vista meccanico sono molte le differenze. Il grosso dei cambiamenti arrivano con la 996R, che porta al debutto il propulsore Testastretta. La 996 porta alto lo stendardo di Ducati in SBK, grazie anche alla guida esperta di Carl Fogarty e Troy Bayliss.

L’anello di congiunzione tre due generazioni: la Ducati 998

Nel 2002, il progetto 916 raggiunge la sua massima espressione con la Ducati 998. Completamente rivista sul fronte meccanico, la nuova arrivata risulta ancora più potente e ottimizzata per ottenere il massimo nel suo habitat naturale: la pista. Durante la sua breve carriera in SBK, la Ducati 998 riesce a conquistare un titolo costruttori e sfiora di poco il campionato piloti con Troy Bayliss.

La rivoluzione della Ducati 999

Una delle superbike più iconiche mai prodotte da Ducati è sicuramente la 999. Questo particolare modello si presenta con un look nettamente differente rispetto alle precedenti 916/996/998 ed è chiaramente riconoscibile con i suoi fari anteriori, disposti in verticale. Dal punto di vista meccanico, la 999 monta una variante lievemente aggiornata del Testastretta, ma punta tutto su un telaio completamente riprogettato. Dal 2003 al 2007, la Ducati 999 ha letteralmente dominato la scena in SBK conquistando 3 mondiali costruttori e altrettanti titoli piloti.

Cambia tutto, di nuovo: ecco la Ducati 1098

Nel 2007 la Ducati 999 abbandona le scene e lascia il posto alla 1098. Completamente diversa dal punto stilistico, questa  versione riprende la stile della serie 916 e lo reinterpreta in chiave moderna. Il propulsore Testastretta Evoluzione rende la Ducati 1098 una superbike temibile: il Kit Ducati Performance+Termignoni riesce a portare il rapporto peso potenza a 1:1. Nel campionato SBK, Ducati spinge la cilindrata a 1.198 cc, tenendosi al limite della soglia di 1.200 cc imposta da regolamento ai motori bicilindrici.

Ancora più grande: nasce la Ducati 1198

Il progetto 1098 riceve un'ulteriore evoluzione con la Ducati 1198. La cilindrata cresce e i modelli base ottengono un sensibile upgrade, in termini di potenza. Nonostante la crescita, la 1198 non risulterà più potente della 1098 R, la cui ottimizzazione racing risulta notevolmente più efficace.

L’ultima col bicilindrico: la Ducati Panigale

Il 2012 è un anno molto importante per Ducati: debutta ufficialmente la Panigale, una superbike con l’importante compito di portare alto lo stendardo del propulsore bicilindrico. Giunto ormai al suo massimo stadio evolutivo con la variante Superquadro, il 2 cilindri desmodromico riesce a sviluppare elevati livelli di potenza e viene proposto in differenti configurazioni stradali e racing. Durante la sua carriera in SBK, la Ducati Panigale ottiene numerose vittorie, ma non riesce a riportare il titolo iridato in casa Ducati. Nel 2018 il bicilindrico corre per la sua ultima stagione, il tutto in attesa dei nuovi modelli V4.

Condividi l'articolo

  • Vendita
  • Noleggio
  • Assistenza

CONTATTI CONCESSIONARIA

Chiamaci: Napoli +39 081 266219 - Capua +39 0823 622141
Visualizza le nostre concessioanrie